Dal 13 al 24 maggio 2026, le “Settimane d’arte” del Teatro tascabile di Bergamo accolgono, presso il Monastero del Carmine di Bergamo, “Il movimento della tradizione: dal Kutiyattam al Kathakali”.
Il primo appuntamento del 2026 è dedicato al Kutiyattam – la più antica forma di teatro tuttora esistente – e alla sua discendenza, il Kathakali, lo stile di teatro classico indiano più conosciuto e apprezzato in occidente, per il TTB oggetto di studio fin dal 1978.
Il programma, che si sviluppa in dodici giornate, alterna momenti di analisi e studio a momenti di spettacolo, incontri e proiezioni.
Il Kutiyattam, letteralmente “recitare insieme”, è probabilmente la più antica forma teatrale esistente, un genere che si pone come ponte tra passato e presente. Si tratta di un’arte scenica complessa che integra danza, pantomima, canto, musica e recitazione di versi in sanscrito.
Nella sua forma attuale, il Kutiyattam viene fatto risalire all’XI° / XII° sec. d.C, quando la raffinata recitazione dei testi estetico-religiosi dell’antichissima tradizione sanscrita, fu rielaborata in spettacoli più accessibili al pubblico. Secondo la tradizione, il Kutiyattam non è concepito come intrattenimento, ma come pratica rituale e religiosa, eseguita in occasione di specifiche festività all’interno dei templi del Kerala, nell’India Sud-Occidentale, sua terra d’origine. Nel 2001 è stato iscritto dall’UNESCO nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Il Kathakali – “racconto di storie” – che deriva in larga misura dal Kutiyattam, ha invece conosciuto una diffusione molto più ampia grazie alla rottura di questi vincoli rituali e alla possibilità di essere rappresentato anche al di fuori dei templi. A partire dagli anni Sessanta e Settanta del Novecento, il Kathakali ha raggiunto una fama internazionale che lo ha reso la forma di teatro classico indiano più conosciuta in Occidente.
Una differenza importante tra le due tradizioni teatrali è la presenza, nel Kutiyattam, di attrici. Il Nannyar-kuttu, la tradizione femminile derivata dal Kutiyattam, è una delle rarissime forme d’arte dell’antichità che ha visto la partecipazione attiva delle donne ininterrottamente per secoli.
Si tratta di una forma d’arte solistica, affidata esclusivamente a interpreti femminili, che unisce rigore codificato ed estrema raffinatezza espressiva. Tra le sue più autorevoli rappresentanti contemporanee si distingue Kapila Venu, che sarà ospite coi suoi musicisti a Bergamo e considerata una delle voci più significative di questa tradizione.
Da segnalare inoltre la prima italiana della nuova produzione del Tascabile: L’età divina degli scherzi, uno spettacolo di teatro classico Kathakali che vedrà la partecipazione, dopo anni di studio, anche dell’ultima generazione di attori-danzatori del TTB.
A commentare i film, gli incontri-dimostrazione, gli incontri, saranno presenti a Bergamo, insieme agli attori del TTB, importanti accademici, esperti e studiosi: Vito Di Bernardi e Carmela Mastrangelo – Sapienza Università, Vishnupriyaa Pulickel Sajeevu – Università di Tübingen, Paola M. Rossi – Università degli Studi di Milano, Giovanna Summo, danzatrice e pedagoga italiana esperta di Kutiyattam.
Il titolo del progetto “Il movimento della tradizione” vuole richiamare l’idea di una tradizione teatrale molto antica ma viva e in continua trasformazione, non intesa come un insieme di forme immutabili, ma come un patrimonio culturale che si rinnova attraverso il tempo, la pratica e il corpo degli attori che ne custodiscono l’essenza.
La presenza del Kutiyattam in Italia è in collaborazione con Sapienza Università – progetto di Ateneo TEXT_ACT.
IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO
Il movimento della tradizione. Dal Kutiyattam al Kathakali si aprirà il 13 maggio con due laboratori della durata di tre giorni:
Kutiyattam. L’attore che danza, rivolto ad attori e danzatori, approfondisce le tecniche di base di questa forma di teatro-danza. Sarà condotto da Kapila Venu, considerata oggi una delle più importanti attrici-danzatrici dell’India e protagonista anche della scena internazionale della danza contemporanea grazie alla partecipazione a spettacoli di Min Tanaka e Akram Khan.
Mizhavu: il tamburo sacro del Kutiyattam, condotto da Kalamandalam Rajeev e Kalamandalam Hariharan (India), dedicato ai musicisti e, in particolare, agli appassionati di strumenti a percussione.
Mercoledì 13 ore 21:00
Kutiyattam: le plus vieux théâtre-dansé du monde, un film-documentario di Milena Salvini e Roger Filipuzzi. Milena Salvini è stata fondatrice del Centre Mandapà di Parigi e pioniera degli studi sul teatro Indiano.
Le riprese alternano gli spettacoli, dedicati alla rappresentazione del Ramayana, l’epopea indiana che narra le avventure del dio Rama, a scene delle prove, della sala trucco e dei preparativi degli attori prima di andare in scena.
Il documentario è stato girato nel Kuttampalam, il padiglione teatrale situato all’interno dei templi del Kerala, e mostra anche i rituali che precedono gli spettacoli, sottolineandone l’aspetto religioso.
Presentato al Grand Prix International Vidéo Danse, il documentario è in lingua francese con sottotitoli in italiano.
A seguire
Dal tempio al palcoscenico. Breve storia del Kutiyattam
con Vito Di Bernardi – Sapienza Università
Il Kutiyattam è giunto fino ai nostri giorni grazie a una trasmissione orale mai interrotta da maestro ad allievo. Recentemente, nel 2001, è stato iscritto dall’UNESCO nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Questo teatro estremamente codificato, raffinato, che pone la maestria dell’attore al centro delle rappresentazioni dei capolavori della drammaturgia classica indiana, ha conosciuto negli ultimi decenni un periodo di grandi trasformazioni e di fervida creatività. Rappresentato per la prima volta al di fuori dai contesti strettamente rituali e religiosi a metà degli anni Cinquanta del XX° secolo, il Kutiyattam è oggi studiato e praticato anche da attori e attrici che non appartengono alle originarie famiglie sacerdotali dei Cakyar e delle Nannyar, i “servitori” e le “servitrici” dei templi induisti del Kerala.
Giovedì 14 ore 21:00
Gli attori Cakyar, maestri della creazione teatrale. Drammi sanscriti, canovacci, improvvisazione nel Kutiyattam
con Vito Di Bernardi e Carmela Mastrangelo – Sapienza Università
Nel corso dell’incontro saranno visionate e commentate alcune rare sequenze filmate del Parvativiraham (La separazione di Parvati) interpretato negli anni Settanta dal leggendario maestro Ammannur Madhava Cakyar (1917-2008).
Venerdì 15 ore 21:00
Dentro il Kutiyattam: tecnica, gesto e narrazione
con Kapila Venu (India), Vito Di Bernardi, Carmela Mastrangelo – Sapienza Università
Incontro-dimostrazione
Un viaggio nel cuore del Kutiyattam, dove ogni gesto, ogni espressione e ogni movimento hanno un significato preciso e contribuiscono a raccontare storie millenarie e trasmettere valori culturali profondi. Durante la dimostrazione verranno illustrate sia la tecnica raffinata che la ricca narrazione che caratterizzano questa tradizione.
Sabato 16 ore 15:30 – 20:00
Kutiyattam, Nannyar-kuttu,Kathakali: dee, regine, attrici nel mito e nei teatri indiani
con Vito Di Bernardi e Carmela Mastrangelo – Sapienza Università, Vishnupriyaa Pulickel Sajeevu – Università di Tübingen, Paola M. Rossi – Università degli Studi di Milano, Giovanna Summo, Tiziana Barbiero – Teatro Tascabile
La tavola rotonda esplorerà diversi aspetti legati alla tradizione del Kutiyattam: dal ruolo delle attrici-drammaturghe sulle scene del Kutiyattam e del Nannyar-kuttu, la tradizione femminile derivata dal Kutiyattam, alla rappresentazione dei personaggi femminili e di alcune tematiche a questi connesse, quali il viraha (amore in “separazione”), nei drammi classici indiani; dall’influenza esercitata dal Kutiyattam sulle tradizioni successive, come il teatro Kathakali, fino all’esperienza di chi, in Italia, si è dedicato alla pratica di queste forme d’arte.
ore 21:00
Parvativiraham (La separazione di Parvati)
con la performer Kapila Venu e i musicisti Kalamandalam Rajeev (tamburo mizhavu), Kalamandalam Hariharan (tamburo mizhavu), Kalanilayam Unnikrishnan (tamburo idaykka) Lo spettacolo si ispira al celebre episodio della tradizione induista Parvativiraham (La separazione di Parvati), che racconta la schermaglia amorosa tra la dea Parvati e il grande dio Shiva. Tutto accade quando, mentre il monte Kailash, sul quale essi dimorano, viene scosso dal malvagio re Ravana, dai folti capelli del dio emerge improvvisamente Ganga, incarnazione del fiume Gange. La gelosia di Parvati si accende: domande incalzanti, accuse mascherate, inganni giocosi. Parvati fugge, ma il timore del terremoto che scuote la montagna la riporta tra le braccia del suo consorte. L’amore divino ricompone il conflitto.
Tra i brani più impegnativi del Kutiyattam, richiede a un solo attore di interpretare tutti i personaggi della storia narrata.
Interpreti
Nannyar-kuttu – Kapila Venu
Mizhavu – Kalamandalam Rajeev, Kalamandalam Hariharan
Idaykka – Kalanilayam Unnikrishnan
Produzione – Natanakairali Abhinaya Kalari, Irinjalakuda (Thrissur, Kerala)
Giovedì 21 ore 18:30
Teatro classico indiano. Kathakali
Film-documentario commentato da Renzo Vescovi, con la troupe del Kerala Kalamandalam (1988).
Il documentario riprende un’intera full night– la durata tradizionale di uno spettacolo di Kathakali- che inizia al tramonto e si conclude all’alba, interpretata dal leggendario Gopi, uno degli attori di Kathakali più celebri del Novecento. È stato girato al Teatro Zandonai di Trento, durante la presenza in Italia della troupe del Kerala Kalamandalam, la più importante scuola di Kathakali del Kerala, terra d’origine di questo stile. Il film è commentato da Renzo Vescovi, che spiega in modo approfondito la tradizione, la tecnica, l’etica e la straordinaria forza visiva e simbolica del teatro Kathakali.
Venerdì 22 ore 18:30
Il raja di Kottarakkara
Teatro Tascabile
Incontro-dimostrazione
L’idea che guida la dimostrazione è quella di esplorare il mondo del teatro Kathakali per comprenderne più a fondo la straordinaria ricchezza espressiva. L’incontro è strutturato come una serie di dimostrazioni di allenamento, collocate all’interno della disciplina del Kalari, lo spazio tradizionale in cui si svolgono le lezioni. Vengono presentati il lavoro sul corpo e sulle mani, con particolare attenzione alle celebri mudra, l’allenamento degli occhi e la costruzione dei diversi elementi drammaturgici. Una sezione è dedicata al trucco: colori e simbologia; un’altra alla musica con un approfondimento sui cicli ritmici fondamentali e la loro articolazione vocale.
Sabato 23 ore 18:30
Il dono di Arjuna
film-documentario di Alberto Valtellina (2011)
Dalla seconda metà degli anni Settanta, gli attori del Teatro tascabile di Bergamo si sono regolarmente recati in India per approfondire e praticare le differenti forme del teatro-danza classico indiano. Il film racconta un particolare momento, quando quattro attori del TTB, di differenti generazioni, durante un viaggio-studio in Kerala, si confrontano con le tecniche del teatro Kathakali.
Sabato 23 ore 20:30 e Dom 24 ore 17:00
L’età divina degli scherzi. Teatro classico indiano in stile Kathakali
Teatro Tascabile
Spettacolo
Lo spettacolo narra del viaggio, difficile e colmo di insidie, di Bhima (uno dei cinque fratelli Pandava, protagonisti del Mahabharata, uno dei più importanti poemi epici indiani) alla ricerca di un fiore raro e leggiadro, un saugandhika, che la moglie Draupadi gli chiede di cogliere per lei. Nel suo viaggio, di evidente valore simbolico, si inoltra nel cuore della foresta, inizialmente assiste alla lotta tra un elefante assalito da un serpente e da un leone, in seguito si scontra con Hanuman, il grande dio scimmia figlio di Vayu, il vento, disturbato dall’enorme frastuono di Bhima. Dopo avergli impartito una lezione, Hanuman infine si rivela e fornisce al fratello le indicazioni per arrivare al giardino dei saugandhika.
Il programma completo è consultabile presso la pagina dedicata sul sito:
teatrotascabile.org/il-movimento-della-tradizione-dal-kutiyattam-al-kathakali/
Prenotazioni
È possibile prenotare in autonomia sia gli eventi gratuiti che quelli a pagamento attraverso il sito del teatro Tascabile al link sopra citato.
Per poter partecipare ai laboratori è necessario compilare il modulo presente nella rispettiva sezione del sito.
Tariffe
Biglietto Intero: 10€
Biglietto ridotto: 7€ (persone con disabilità, residenti in Città Alta, soci Lab80film, Carta Mutuasalus®, under 18 e over 65)
Ingresso
Via Bartolomeo Colleoni, 21