Trasformare la tecnica manuale e il saper fare in una riflessione poetica ed etica sul nostro tempo. Con questo spirito Biella, Città Creativa UNESCO per l’Artigianato, si prepara ad accogliere la X edizione di “Fatti ad Arte”, in programma dal 16 al 18 ottobre 2026.
Traguardo importante per la rassegna che, nei suoi dieci anni di ricerca, talento e materia, si è affermata come tappa fondamentale nella cultura del fatto a mano e punto d’incontro privilegiato tra l’alto artigianato e l’arte contemporanea.
Cornice dell’evento saranno ancora una volta le sale storiche di Palazzo La Marmora, Palazzo Ferrero e Palazzo Gromo Losa, incastonate nell’antico borgo del Piazzo. Per tre giorni, questi spazi d’epoca torneranno a essere il cuore pulsante dell’artigianato d’eccellenza, trasformandosi in laboratori vivi dove una selezione unica di maestri provenienti da tutta Italia mostrerà al pubblico l’inestimabile valore del patrimonio artistico e manifatturiero nazionale.
I visitatori potranno vivere un’esperienza immersiva ammirando gli artigiani all’opera in molteplici settori: ceramica, vetro, tessile, ferro battuto, oreficeria, mosaico e arredo. Non mancheranno approfondimenti su lavorazioni rare ed esclusive, quali l’antica tecnica del marmo d’arte in scagliola, la lavorazione della filigrana, le stampe naturali, il restauro e la creazione di profumi sartoriali.
Un’attenzione particolare di questa decima edizione sarà riservata al futuro dei mestieri d’arte e al passaggio generazionale delle competenze. Per avvicinare i più giovani alla manualità d’eccellenza, la manifestazione promuoverà momenti di confronto e dialogo con le scuole del territorio, affiancati da spazi espositivi interamente dedicati agli studenti e ai talenti emergenti.
Tra questi spicca la partecipazione di due allievi del GEM (Gioielleria Educazione Moda), istituto di alta formazione nei settori dell’oreficeria, della gemmologia e del concept retail del gioiello.
A connettere tradizione e futuro sarà inoltre il dibattito sul cosiddetto “fatto a mano digitale”: un’occasione per riflettere sull’integrazione di nuove tecnologie, come la stampa 3D, intese non come una minaccia per il saper fare manuale, ma come preziosi strumenti capaci di arricchire la tradizione attraverso un dialogo virtuoso tra tecniche antiche, innovazione e nuova sensibilità progettuale.
Riconfermato anche il legame tra l’Alto Artigianato e la tutela delle Dimore Storiche. Nel salone affrescato dai Galliari a Palazzo La Marmora, l’ADSI disporrà di uno spazio dedicato con artigiani specializzati nel restauro e nella conservazione dei beni culturali, sottolineando l’importanza di preservare e tramandare le maestranze fondamentali per il patrimonio storico e architettonico italiano.
Ad anticipare e arricchire la rassegna è il progetto espositivo a cura di Fabrizio Lava, inaugurato a Palazzo Gromo Losa lo scorso 22 agosto e visitabile fino al 18 ottobre 2026. Le due mostre affrontano la complessa relazione tra uomo, tempo e ambiente, invitando a riflettere sul recupero degli scarti e sui ritmi della materia.
Protagonista del primo percorso è l’artista italo-iraniana Elham M. Aghili, figura di spicco della
fiber art internazionale, recente vincitrice del Premio Speciale Maestri d’Eccellenza LVMH 2025. In mostra l’installazione monumentale “Tutto rose e fiori”, un’installazione monumentale realizzata intrecciando filati di recupero, scarti industriali e strutture in ferro. L’opera raffigura un fiore esausto da cui sgorgano colature e sangue, dove piccole fioriture emergenti simboleggiano una “disobbedienza ostinata”, metafora di resilienza sociale e geopolitica. In dialogo con l’installazione, la mostra accoglie “Toranj”, una collezione di gioielli-scultura ispirata al medaglione centrale dei tappeti persiani. Rielaborando scarti di pelle e tessuto, l’artista crea sculture indossabili che si configurano come piccoli giardini portatili, unendo memoria culturale e sostenibilità.
Il secondo percorso espositivo, curato da Nurye Donatoni, celebra l’incontro tra due maestri del legno: Luciano Tousco, artista valdostano insignito del titolo di Maestro d’Arte e Mestiere (MAM), e Omar Barbero, ebanista contemporaneo torinese. Pur esprimendosi con cifre stilistiche differenti — il rigore geometrico e minimale di Barbero contrapposto alle forme organiche e sinuose di Tousco, entrambi condividono un rispetto profondo per i tempi della natura, rifiutando le logiche della produzione di massa. Al centro dell’esposizione spicca l’opera collettiva Germoglio, un arredo-scultura ricavato da un tronco in radica recuperato nei boschi di Gaby (Aosta), simbolo di riscatto e rinascita della materia.
La manifestazione è organizzata dall’Associazione Fatti ad Arte e promossa da Confartigianato Biella, CNA Biella, ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane), Fondazione Cologni Mestieri d’Arte, FAI e FAI Giovani Delegazione di Biella.
L’evento si avvale del patrocinio della Provincia di Biella e della Città di Biella, ed è realizzato con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Fondazione CRT (Cassa di Risparmio di Torino), Regione Piemonte e Camera di Commercio Monterosa Laghi Alto Piemonte.
Informazioni
X edizione Fatti ad Arte
https://www.fattiadarte.it/
fattiadartebiella@gmail.com
Tel. 388 5647455
Sedi
Palazzo Ferrero, Corso del Piazzo, 25, Biella
Palazzo La Marmora, Corso del Piazzo, 19, Biella
Palazzo Gromo Losa, Corso del Piazzo, 24, Biella
Orari
Venerdì 16 ottobre: 18:00-21:00
Sabato 17 ottobre: 10:00-21.00
Domenica 18 ottobre: 10:00-20:00
Ingresso
7 euro
Le Mostre (Palazzo Gromo Losa)
Dal 22 agosto al 18 ottobre 2026
Orari dal 22 agosto all’11 ottobre: sabato e domenica, ore 10:00 – 19:00
Orari dal 16 al 18 ottobre: In concomitanza con la manifestazione (Ven 18-21; Sab 10-21; Dom
10-20)
Ingresso: € 7,00 (Il biglietto della mostra dà diritto all’ingresso alla manifestazione principale)