Next Vintage, la fiera più attesa dedicata alla moda e agli accessori d’epoca, torna al Castello di Belgioioso, in provincia di Pavia, dal 16 al 19 ottobre 2026, con una selezione di abiti, accessori e oggetti provenienti da varie epoche, selezionati dai 60 espositori presenti.
Una vetrina dedicata a capi unici e originali, capaci di raccontare epoche, stili e modi diversi di interpretare la moda. Il vintage è infatti sempre più presente nei guardaroba di chi cerca un modo personale di vestire e, al tempo stesso, guarda con crescente attenzione alla sostenibilità.
In un mercato dominato dal fast fashion e dalla rapida obsolescenza dei capi, abiti e accessori d’epoca rappresentano una possibilità concreta di uscire dall’uniformità, costruendo un guardaroba più personale e consapevole. Acquistare vintage significa infatti dare nuova vita a capi già esistenti, prolungandone il ciclo e contribuendo a un modello di consumo più circolare.
Il fascino del vintage nasce anche dal suo rapporto con la storia della moda. Accanto ai grandi nomi e ai capi iconici, fortemente legati alle epoche in cui sono stati creati o resi celebri, esiste un patrimonio altrettanto interessante di abiti e accessori privi di firme prestigiose, ma capaci di conservare qualità, carattere e originalità. È un universo sempre più esplorato soprattutto da Gen Z e Millennials, alla ricerca di pezzi lontani dalla produzione seriale e capaci di definire uno stile individuale.
Il dialogo tra vintage e futuro è dunque più attuale che mai: recuperare, riutilizzare e reinterpretare ciò che già esiste significa trasformare la moda in un terreno di ricerca, memoria e sostenibilità. Il vintage diventa così non soltanto una scelta estetica, ma anche un modo per favorire un’economia circolare e ridurre l’impatto ambientale legato alla produzione di nuovi capi.
Lunga vita al vintage, dunque: a quel mondo di abiti e accessori che hanno già una storia e che, scelti oggi, possono entrare a far parte di una nuova.
Le tendenze dell’autunno 2026
Le tendenze della moda vintage per l’autunno 2026 riscoprono il fascino dei tessuti ricchi, dei volumi strutturati e dei dettagli rétro ispirati agli anni Cinquanta, Settanta, Ottanta e Novanta.
Sete impalpabili anni ‘20, velluti vittoriani, cappotti dalle proporzioni teatrali, il rigore sensuale degli anni Novanta: le collezioni contemporanee attingono agli archivi come raramente è accaduto, riportando al centro materiali e silhouette che nel vintage trovano la loro espressione più autentica.
Art Decò
L’opulenza degli anni Venti torna negli abiti sottoveste di seta, nei pizzi antichi e nelle linee fluide dell’Art Déco. Una femminilità preziosa e appena decadente, che negli interni del castello trova la sua cornice naturale.
Folklore e Bucolico
Il romanticismo country di matrice boho, erede della stagione più libera di Chloé: maxi dress floreali, quadretti e balze, bluse romantiche, suede, gilet e foulard annodati. Un’eleganza da vivere all’aperto, fatta di tessuti morbidi e gonne in movimento.
Capispalla massimalisti
Il capospalla diventa protagonista assoluto: maxi coat, volumi cocoon e oversize, lana e cammello, shearling e pellicce d’epoca. È il pezzo che da solo definisce una silhouette.
Gothic Romance
Velluto, pizzo nero, corsetti e bluse vittoriane incontrano stivali stringati, Mary Jane, choker e nastri. È un romanticismo scuro e letterario, che nel vintage trova capi originali difficili da replicare.
Minimalismo sexy anni ‘90
Linee essenziali, slip dress, gonne aderenti, pelle e top seconda pelle. Il minimalismo degli anni Novanta, pulito e sensuale, resta uno dei codici più ricercati da collezionisti e appassionati.
Tessuti e stampe del passato
Arazzi, broccati, jacquard, damascati, paisley e ricami si sovrappongono in un mix ricco e colto. Qui il folklore incontra la sartoria, e ogni capo sembra uscito da una collezione privata.
A Next Vintage queste tendenze non sono un’ispirazione da reinterpretare, ma capi autentici da scoprire e indossare. Sono abiti, cappotti e accessori che hanno attraversato decenni e che, scelti oggi, sono anche una forma concreta di moda sostenibile.
MOSTRA COLLATERALE:
Il guardaroba proibito
Pizzi, seta e corsetteria: l’archivio segreto dell’eleganza
C’è un guardaroba che la moda ufficiale non ha mai raccontato apertamente. Fatto di seta che sfiora la pelle, pizzi che si intravedono appena, corsetti che disegnano il corpo prima ancora che l’abito lo copra. Per secoli è rimasto un territorio privato — proibito allo sguardo, riservato all’intimità.
Il guardaroba proibito apre quell’archivio. Tra le sale del Castello di Belgioioso, pizzi, seta e corsetteria smettono di essere ciò che si nasconde sotto e diventano ciò che si racconta apertamente: un secolo di reggiseni, sottovesti, guêpière e trine che hanno definito — in silenzio — l’idea stessa di eleganza.
Non un capo accessorio. Un linguaggio a parte, fatto di dettagli minimi e significati enormi.
INFORMAZIONI
Castello di Belgioioso
Viale Dante 2 – Belgioioso (Pv)
Orario
Dal 16 al 19 ottobre: orario continuato dalle ore 10 alle ore 20
Lunedì 19 ottobre: dalle 10 alle 17
Preview: giovedì 15 ottobre dalle ore 12 alle ore 20
Biglietti
Intero: 10 euro
Ridotto: 8 euro (6-12 anni, over 60, militari, invalidi)
Online: 8.5 euro
Segreteria Organizzativa
Ente Fiere dei Castelli di Belgioioso e Sartirana
tel. 0382/970525
info@belgioioso.it – www.belgioioso.it/vintage