Dal 30 settembre al 30 novembre 2026, l’associazione Contemporary Locus presenta Il consiglio dell’arte: un inedito ciclo di incontri che trasforma l’Aula consiliare di Palazzo Frizzoni a Bergamo, cuore pubblico del governo della città, in uno spazio di dibattito culturale; un innovativo ciclo di laboratori appositamente ideati che si allargano e penetrano in spazi particolari del territorio di Bergamo e della sua Provincia.
Realizzato in collaborazione con il Comune di Bergamo nell’ambito di un’intesa culturale triennale, il progetto vede la partecipazione di 27 artistə visuali e 18 tra curatorə, criticə, teoricə e docenti.
Nato da un anno di ricerche e studio visit condotti dal team di Contemporary Locus, Il consiglio dell’arte indaga la soggettività situata di un territorio – dalle geometrie urbane alle asprezze pedemontane, fino alle vastità della pianura – attraverso la voce e l’immaginazione di chi lo abita e lo trasforma: lə artistə. Non una rassegna ma un atto di cura rivolto alle pratiche artistiche nel momento stesso del loro sviluppo; un’indagine sulla capacità dell’arte di generare “segnali di predizioni”, in grado di attivare le comunità, disegnare paesaggi, indicare prospettive.
Obiettivo del progetto è aprire un dialogo diretto sul “farsi dell’arte” e stimolare una riflessione sull’impegno del territorio bergamasco verso la cultura visuale, a oltre 30 anni dalla nascita della GAMeC e di altre istituzioni ed enti dedicati al suo sviluppo.
Gli incontri
La prima parte del progetto si articola in 6 incontri a partecipazione libera in Aula consiliare che vedono il coinvolgimento di 18 artistə e un identico numero di professionistə dell’arte, che verranno svelati di settimana in settimana.
Ogni appuntamento presenterà tre artistə di generazioni, pratiche e media espressivi differenti, uniti da un unico denominatore: vivere, lavorare o mantenere un legame con il territorio bergamasco. A guidare il confronto, diciotto professionistə dell’arte – sempre legati a Bergamo e diversə per background ed esperienze – apertə all’indagine e all’interpretazione delle ricerche delle/degli artistə a loro affidati.
In una formula dinamica da 20 minuti per ogni binomio artistə-curatorə, gli incontri non puntano a una trattazione accademica, ma ad accendere scintille, occasioni per testimoniare e condividere i focus di una ricerca. L’obiettivo è far nascere, per ogni appuntamento, delle micro-comunità temporanee, aperte al pubblico e alle sue domande, in un dialogo fluido e diretto.
Le date
1° incontro: 30 Settembre 2026 | 2° incontro: 7 Ottobre 2026 | 3° incontro: 21 Ottobre 2026 | 4° incontro: 28 Ottobre 2026 | 5° incontro: 11 Novembre 2026 | 6° incontro: 18 Novembre 2026
I laboratori dell’arte.
Date e specifiche dei luoghi in avvicinamento
In parallelo, sempre tra settembre e novembre, la seconda e distinta parte del progetto: un ciclo di dieci laboratori relazionali coordinati da Contemporary Locus e guidati da 9 artistə appositamente incaricatə che attraverserà il territorio di Bergamo. I laboratori in città sono progettati in alcuni specifici quartieri (Villaggio degli Sposi, Grumello al Piano, Celadina – in dialogo con l’Assessorato alle politiche della casa, partecipazione, reti di quartiere), all’Atelier Maffei, allo Spazio Polaresco, nella Biblioteca Angelo Mai, al Parco Caprotti – e in alcune realtà provinciali (Museo d’Arte Sacra San Martino ad Alzano Lombardo, uno studio di artistə in co-working a Stezzano, nel Tabiòt di Paesaggi Prossimi a Bonate Sopra).
Tutti i laboratori sono proposti come sperimentazioni di pratiche artistiche diverse e, cuciti su misura, interagiscono come liberi attivatori di comunità con attività dedicate sia agli adulti che all’infanzia.
Coerentemente con la sua ricerca di rigenerazione urbana a base culturale, Contemporary Locus ha scelto l’Aula Consiliare di Palazzo Frizzoni come luogo di indagine per questo nuovo progetto. Sotto gli affreschi monumentali di Achille Funi e di (soli) uomini illustri, nello spazio storicamente riservato al dibattito governativo pubblico, il progetto propone alcune domande: le arti hanno un peso nel governo del territorio? I loro segnali trovano spazio e ascolto?
Il consiglio dell’arte, titolo di questo nuovo progetto, è quindi un gioco di parole tra spazio e pensiero che esprime il desiderio di ricongiungere le comunità al potere dell’arte: una forza capace di farsi immaginazione, rivolta, celebrazione, silenzio e predizione.
Infine “Il consiglio dell’arte” si configura come un progetto pilota per sperimentare un modello aperto e replicabile da altri enti e istituzioni, fondato sull’ascolto e l’incrocio tra saperi locali e globali.
In questa cornice l’attenzione all’inclusione e all’accessibilità: tutti gli incontri saranno privi di barriere architettoniche e offriranno un servizio di interpretariato in LIS (Lingua dei Segni Italiana), sistemi di proiezione e amplificazione dedicati e materiali accessibili tramite QR code con funzione di lettura vocale.
“Contemporary Locus dimostra una significativa capacità di rinnovarsi ogni anno, ideando format innovativi come Il consiglio dell’arte per indagare il valore e il ruolo interpretativo della creazione contemporanea. Il progetto valorizza la comunità locale, accendendo i riflettori non solo su artistə ma anche su curatorə del nostro territorio, e conferma quanto Bergamo sia ricca dal punto di vista del talento espressivo. Portare questo confronto nell’Aula consiliare di Palazzo Frizzoni stimola una riflessione profonda sulla funzione dell’arte oggi e sul suo inevitabile intreccio con il “fare politica” e il governo del territorio. Accanto al dibattito, il grande valore dell’iniziativa risiede nel programma di laboratori diffusi, pensati per coinvolgere direttamente l’intera cittadinanza, attraversando in modo capillare i quartieri (e anche la provincia). Un’occasione importante che permette di fare nuovamente sistema, come era accaduto l’anno scorso con la speciale edizione al Cimitero, mettendo in rete le istituzioni culturali, al fine di creare relazione e stimolare una riflessione sulle capacità generative della nostra città.”
Sergio Gandi, Assessore alla Cultura
“Attraversare Bergamo per quasi un anno è stata, per il Team di Contemporary Locus, una scelta fortemente voluta e un’avventura particolarmente significativa che ha sviluppato nuove conoscenze, riflessioni ed emozioni.
Nell’attraversare un territorio, inseguendo artistə e professionistə dell’arte, la B di Bergamo è stata la nostra guida – nella Città, nella Provincia, in Italia e in Europa – per visitare moltissimi studi e atelier di artiste e artisti, accanto a mostre, progetti e ricerche. E almeno altrettanti ve ne sono ancora da visitare. Per questo le nostre attività proseguiranno con lo stesso ritmo anche durante lo svolgimento de Il consiglio dell’arte sino alla fine di novembre, a un anno dall’avvio di questa ricognizione da / nel / sul territorio.
Il consiglio dell’arte, nelle sue due anime distinte ma parallele – i 6 incontri nella Sala Consiliare di Palazzo Frizzoni e i 10 laboratori in Città e Provincia (con il coinvolgimento di 27 artistə e 18 professionistə dell’arte) – non è certamente la conclusione e tantomeno l’esito delle nostre ricognizioni. Al contrario, il progetto si struttura come proposta pilota per aprire nuove relazioni e micro-comunità, per condividere e diffondere l’interesse per chi fa arte e per chi si prende cura dell’arte, per dare spazio a voci lontane e vicine che esprimono e descrivono l’esperienza dell’arte nel suo farsi. In tale direzione ci auguriamo che questo progetto pilota si sviluppi e prosegua grazie all’interesse di altre persone, enti ed istituzioni.
Grazie a tuttə lə artistə che ci hanno accolto con generosità inaspettata. Grazie a chi ha aderito al progetto Il consiglio dell’arte ad occhi bendati, senza sapere quando e con chi. Grazie a tuttə coloro che ci hanno dato la loro disponibilità e che ancora non abbiamo incontrato. Grazie al passaparola di artistə e professionistə dell’arte che hanno sostenuto le nostre indagini aprendoci nuovi contatti e conoscenze.”
Paola Tognon, Contemporary Locus
“L’Aula consiliare è il luogo nel quale la città discute, si confronta e assume le proprie decisioni. Aprirla al pensiero e alla ricerca degli artisti significa riconoscere che anche l’arte può contribuire a interrogare il presente e a immaginare il futuro della comunità. Per questo Il consiglio dell’arte è un progetto particolarmente significativo: porta dentro uno spazio istituzionale voci, linguaggi e sensibilità differenti, trasformandolo per alcune settimane in un luogo ancora più aperto alla città. È un incontro tra cultura e vita pubblica che interpreta pienamente il senso più autentico della partecipazione: mettere in circolo idee, saperi e punti di vista per costruire insieme una visione del territorio.”
Romina Russo, Presidente del Consiglio comunale
“Il valore di questo progetto sta anche nella sua capacità di uscire dai luoghi tradizionali della cultura e di incontrare le persone nei territori in cui vivono. Portare l’arte nei quartieri significa creare occasioni nuove di relazione, ascolto e partecipazione, capaci di far emergere sguardi, esperienze e sensibilità che appartengono alla vita quotidiana delle nostre comunità. I laboratori saranno così veri e propri spazi di incontro, nei quali l’arte può diventare uno strumento per leggere i luoghi, costruire relazioni e generare nuove forme di appartenenza. È un modo concreto di fare cultura come pratica di comunità e di rafforzare, attraverso la creatività, la relazione con i quartieri che sono una risorsa fondamentale per la nostra città.”
Claudia Lenzini, Assessora alla Partecipazione e Reti di Quartiere
Contemporary Locus ETS
Contemporary Locus ETS nasce a Bergamo nel 2012 con l’obiettivo di restituire alla cura delle comunità luoghi dismessi, segreti o dimenticati attraverso opere e progetti site-specific di artisti internazionali. Il suo programma compone una geografia di spazi di diversa natura e storia, nei quali l’arte individua una possibilità rimossa di vita pubblica e di produzione collettiva di cultura. L’associazione sviluppa parallelamente progetti speciali che includono residenze per artisti, percorsi di studio e ricerca, progetti espositivi, app, produzioni e proiezioni video, talk, pubblicazioni e laboratori rivolti a pubblici di diverse età e abilità. Dal 2012 ha realizzato 17 progetti e 22 progetti speciali. Nella sua missione rientrano la promozione di progetti di arte partecipata orientati a processi di rigenerazione urbana in chiave culturale, l’ampliamento e il coinvolgimento di pubblici diversificati per età, interessi e provenienze, nonché l’attenzione all’accessibilità motoria e sensoriale delle attività.
Dal 2018 l’associazione dedica particolare interesse alle pratiche artistiche partecipative e performative, e nel 2020 vince il premio Italian Council 2020–2022 del Ministero della Cultura con un progetto dedicato all’infanzia, presentato in 11 sedi istituzionali europee. Nel 2020, durante la pandemia, pubblica con Quodlibet un volume che documenta e diffonde la propria esperienza. Nel 2022, insieme a HG80 e Teatro Tascabile di Bergamo, si aggiudica il bando Spazi in trasformazione di Fondazione Cariplo per il Monastero del Carmine a Bergamo; nel 2024 il Comune di Bergamo, già in collaborazione con le iniziative dell’associazione, attiva un’intesa culturale triennale con Contemporary Locus.
Palazzo Frizzoni
L’edificio, in stile neoclassico con cortile centrale colonnato e giardino, oggi parco pubblico, viene edificato tra il 1836 e il 1841 per volere della famiglia Frizzoni, giunta a Bergamo alla fine del Settecento dal Canton Grigioni e presto divenuta parte attiva della vita economica e sociale della città.
Il progetto è affidato a Rodolfo Vantini, architetto neoclassico bresciano, che ha già provato il suo valore col cimitero monumentale di Brescia e i caselli daziari di Porta Venezia a Milano.
L’area scelta era stata a lungo legata alle attività commerciali connesse alla fiera di Sant’Alessandro e nell’Ottocento è oggetto di interventi urbanistici che stanno delineando il nuovo centro cittadino.
Nel 1927 Enrico Frizzoni, ultimo figlio di Antonio Frizzoni, acquista dal fratello metà del palazzo, del giardino e degli altri fabbricati di proprietà familiare, diventando così proprietario dell’intero complesso, con l’intento di lasciarlo, alla sua morte, alla Città di Bergamo per diventarne la sede del Municipio.
L’inaugurazione del rinnovato Palazzo Frizzoni avviene 6 anni dopo, il 28 ottobre 1933, sancendo definitivamente il passaggio da dimora privata a casa pubblica della città.
La sala consiliare viene inaugurata dal sindaco Ferruccio Galmozzi solo il 26 luglio 1950, aprendo le porte del municipio alla massima rappresentanza politica cittadina in un rinnovato spirito democratico dopo il Ventennio fascista.
Gli affreschi che ornano la sala vengono realizzati gratuitamente dal pittore ferrarese Achille Funi per ricambiare l’ospitalità bergamasca in un periodo difficile della sua vita, e da alcuni allievi dell’Accademia Carrara, nel solco della tradizione rinascimentale della bottega e dello scambio formativo tra maestro e apprendisti.
Sulla parete di accesso è raffigurato Sant’Alessandro martire a cavallo col vessillo, patrono della città. Sulla parete opposta, la Battaglia di Legnano, combattuta dalla Lega Lombarda contro Federico Barbarossa nel 1176. Ai lati, dodici personaggi della storia e della cultura bergamasche che hanno dato lustro alla città attraverso i secoli.
CALENDARIO DEGLI INCONTRI
Ore 18:30
Sala Consiliare di Palazzo Frizzoni
Piazza Giacomo Matteotti 27, Bergamo
Ingresso libero
1° incontro: 30 Settembre 2026
2° incontro: 7 Ottobre 2026
3° incontro: 21 Ottobre 2026
4° incontro: 28 Ottobre 2026
5° incontro: 11 Novembre 2026
6° incontro: 18 Novembre 2026
Per ulteriori informazioni
www.contemporarylocus.it
Staff Contemporary Locus
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ilaria@contemporarylocus.it
sara@contemporarylocus.it
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