Dal 15 al 20 settembre 2026, negli spazi del Monastero del Carmine di Bergamo, si terrà il terzo appuntamento delle Settimane d’arte del TTB, che sarà dedicato a Jerzy Grotowski, una delle figure più influenti del teatro del secondo Novecento. Prima regista, poi protagonista di una ricerca che si è progressivamente allontanata dallo spettacolo senza mai abbandonare il teatro, Grotowski ha sviluppato un percorso di lavoro ai confini della scena, insieme a persone profondamente coinvolte nella pratica teatrale.
Ci sono maestri che, per quanto importanti siano stati, appartengono ormai alla storia. E ce ne sono altri la cui presenza continua a essere percepita come viva, il cui pensiero e la cui ricerca continuano a esercitare un’influenza concreta sul teatro contemporaneo. Jerzy Grotowski appartiene certamente a questa seconda categoria.
All’ombra di Grotowski vuol rendere conto del punto di vista e del lavoro di persone che hanno conosciuto direttamente il maestro polacco e hanno lavorato con lui. Ma anche di coloro che hanno solo incrociato la sua strada, o perfino solo i suoi libri, eppure la sua ricerca ha cambiato il loro modo di pensare e di fare teatro.
Come tutte le Settimane d’arte, anche All’ombra di Grotowski si articola in diversi momenti di riflessione con mostre, laboratori, incontri, proiezioni e spettacoli, che coinvolgono studiosi e artisti che hanno condiviso, in forme diverse, il percorso di ricerca di Grotowski.
Per tutta la durata della manifestazione (15-20 settembre) sarà visitabile la mostra Tra pelle e ossa dell’artista iraniano Farzad Amini, un percorso pittorico ispirato alla ricerca teatrale di Grotowski, Eugenio Barba e di alcuni tra i più importanti maestri della scena contemporanea.
Tra gli appuntamenti principali figurano il workshop internazionale Workshop on Songs of Tradition and Theatre Craft (15-20), condotto da Thomas Richards con gli attori di Theatre No Theatre, dedicato al lavoro sulla voce e sul canto tradizionale; gli incontri Da Brzezinka a Bali (17 settembre) con Enrico Masseroli, Grotowski in Iran con Farzad Amini (18 settembre) che approfondiscono il lascito artistico e umano del maestro polacco; la proiezione della ricostruzione restaurata de Il Principe Costante, seguita da un dialogo con Ferruccio Marotti e Florinda Cambria (19 settembre); le conversazioni Incontri con un uomo particolare, con alcuni tra i più autorevoli studiosi e collaboratori di Grotowski: Mirella Schino e Roberto Bacci, Marco De Marinis, Marina Fabbri, Thomas Richards, Magda Siti (20 settembre).
Il cartellone comprende inoltre gli spettacoli Elektra del Prometheus Theater (Iran), diretto da Farzad Amini (17-18 settembre), The Inanna Project di Theatre No Theatre, nuova ricerca performativa di Thomas Richards (19 settembre), Appunti per uno spettacolo, anteprima della nuova produzione del Teatro Tascabile di Bergamo in debutto nel 2027 (20 settembre), e Viaggio in Armenia, interpretato da Silvio Castiglioni e ispirato all’opera di Osip Mandel’štam (20 settembre).
Il progetto, tuttavia, non nasce come un convegno dedicato al maestro polacco, come quelli che negli ultimi anni, giustamente, sono stati organizzati in tutta Italia. Nasce invece dal desiderio di mettere in relazione studiosi e teatranti, persone di generazioni diverse accomunate da un’idea del teatro come pratica rigorosa di conoscenza e di relazione. Una pratica che molti hanno messo a fuoco, ciascuno a proprio modo, all’ombra di quel grande albero che è stato Jerzy Grotowski.
IL PROGRAMMA NEL DETTAGLIO
15 -20 settembre
ore 10.00-12.00 e 15.00-17.00
Tra pelle e ossa
Dipinti di Farzad Amini
Per Farzad Amini l’anima abita simbolicamente lo spazio tra la pelle e le ossa, un luogo insieme visibile e nascosto. La sua pittura esplora questo spazio, dando forma a una forza che non ferisce il corpo ma lo attraversa. Una ricerca in cui arte e teatro diventano strumenti di conoscenza, ispirata al lavoro di Jerzy Grotowski, Eugenio Barba e di alcuni grandi interpreti della scena contemporanea.
15-18 settembre
ore 10.00-16.00
Workshop on songs of tradition and theatre craft
Laboratorio con Theatre No Theatre
Condotto da Thomas Richards con gli attori di Theatre No Theatre, il laboratorio propone un lavoro pratico sulla voce e sul canto attraverso le tradizioni afro-caraibiche e africane. Un percorso che esplora il rapporto tra canto, azione e interiorità.
Giovedì 17 settembre, ore 18.00-19.00
Da Brzezinka a Bali
Incontro con Enrico Masseroli
L’incontro ripercorre il rapporto tra Enrico Masseroli e Jerzy Grotowski, nato nel 1975 e proseguito per oltre quindici anni attraverso incontri e progetti di ricerca. A partire da ricordi personali, lettere e aneddoti, Masseroli restituisce il ritratto di un maestro che ha segnato profondamente il suo percorso umano e artistico.
Dalle 21.00 alle 22.30
Elektra
Spettacolo – Prometheus Theater (Iran)
con Dorsa Elminejad, Zahra Borumandafzal, Zahra Momeni, Ghazal Koochakbeig e Reza Hajihosseini. Regia di Farzad Amini
Lo spettacolo affronta i temi della crudeltà e della compassione attraverso la catena di vendette che attraversa il mito di Elettra, dal sacrificio di Ifigenia fino all’uccisione della madre per mano della figlia. La scena è costruita con oggetti simbolici e immagini ispirate ai vasi greci e ai dipinti di Caravaggio, accompagnata da musiche della tradizione popolare iraniana.
Venerdì 18 settembre, ore 18.00-19.00
Grotowski in Iran
Incontro con Farzad Amini
Nel 1970, Jerzy Grotowski e il Teatro Laboratorio presentarono al pubblico iraniano Il Principe Costante, nell’ambito del Festival delle Arti di Shiraz e a Teheran. Grotowski si recò in Iran quattro volte. In che modo l’opera di Grotowski è stata accolta in Iran e quale influenza ha esercitato sugli artisti teatrali iraniani? Per Farzad Amini, il teatro non si limita a esprimere emozioni o psicologie individuali, ma mette in gioco l’esistenza umana nella sua dimensione più profonda.
Venerdì 18 settembre
ore 21.00-22.30
Elektra
Spettacolo – Prometheus Theater (Iran)
con Dorsa Elminejad, Zahra Borumandafzal, Zahra Momeni, Ghazal Koochakbeig e Reza Hajihosseini. Regia di Farzad Amini
Sabato 19 settembre
ore 17.00-19.00
Il Principe Costante – Ricostruzione
Proiezione
A seguire incontro con Ferruccio Marotti e Florinda Cambria
Il principe Costante (1965), diretto da Jerzy Grotowski e interpretato da Ryszard Cieślak, è considerato uno degli spettacoli che hanno segnato la storia del teatro del Novecento. L’incontro propone la proiezione restaurata da Ferruccio Marotti, seguita da un dialogo con Marotti e con Florinda Cambria.
Sabato 19 settembre
ore 20.30-23.30
The Inanna Project
Spettacolo – Theatre No Theatre
con Hyun Ju Baek, Ettore Brocca, Kei Franklin, Alejandro Linares, Jessica Losilla-Hébrail, Fabio Pagano e Thomas Richards. Regia di Thomas Richards
The Inanna Project è una ricerca performativa che intreccia i miti di Inanna, figura centrale della tradizione sumera, con pratiche vocali e sceniche contemporanee. Tradotti nelle lingue degli interpreti e messi in dialogo con culture diverse, gli antichi poemi diventano materia viva, capace di interrogare il presente attraverso i temi del cambiamento, della relazione e della trasformazione.
Domenica 20 settembre
ore 10.00-12.00 e 15.30-17.30
Incontri con un uomo particolare
Conversazioni tra Mirella Schino e Roberto Bacci, Marco De Marinis, Marina Fabbri, Thomas Richards, Magda Siti
Quattro incontri in forma di conversazioni, guidati da Mirella Schino, con testimoni il cui rapporto con Jerzy Grotowski ha segnato in modo decisivo la vita e il lavoro: Thomas Richards, Marina Fabbri, Roberto Bacci e Marco De Marinis. Chiude il ciclo un ricordo dell’attore Stefano Vercelli, a cura di Magda Siti e Mirella Schino.
Domenica 20 settembre
ore 12.30-13.30
Appunti per uno spettacolo
Teatro tascabile di Bergamo
con Caterina Scotti. Creazione del Teatro tascabile di Bergamo diretta da Tiziana Barbiero
Gli appunti per la nuova creazione del TTB, che debutterà nel 2027, raccontano una storia d’amore per una maestra. Al centro del lavoro c’è il legame tra il grande attore Memo Benassi ed Eleonora Duse, di cui fu compagno di scena negli ultimi anni di vita e che considerò un modello e un punto di riferimento.
Domenica 20 settembre
ore 18.30-19.30
Viaggio in Armenia
Spettacolo – Celesterosa ass. cult. | I Sacchi di sabbia
con Silvio Castiglioni. Regia di Giovanni Guerrieri
Un viaggio teatrale ispirato a Viaggio in Armenia, il piccolo libro di Osip Mandel’štam, definito da Pier Paolo Pasolini “il più grande poeta in lingua russa del Novecento”. Una riflessione sul tempo, la memoria e la morte, metafora di resistenza e vitalità.
Il programma completo è consultabile presso la pagina dedicata sul sito: https://teatrotascabile.org/allombra-di-grotowski/
Prenotazioni
È possibile prenotare in autonomia sia gli eventi gratuiti che quelli a pagamento attraverso il sito del teatro Tascabile al link sopra citato.
Per poter partecipare ai laboratori è necessario compilare il modulo presente nella rispettiva sezione del sito.
Tariffe
Biglietto Intero: 10€
Biglietto ridotto: 7€ (persone con disabilità, residenti in Città Alta, soci Lab80film, Carta Mutuasalus®, under 18 e over 65)
Ingresso
Via Bartolomeo Colleoni, 21
È possibile accedere da 30 minuti prima dell’evento.